C’è un casolare, isolato tra I boschi delle colline toscane. All’interno si pratica un’ambigua forma di psicoterapia, basata sull’esasperazione e lo sfogo collettivo di emozioni e impulsi repressi. Il luogo ha l’aria di un contesto rituale e misterioso. Come sotto un incantesimo, I giovani partecipanti seguono le istruzioni di Elena, la guida. Si agitano, confessano, a volte si perdono. Qual è il confine tra la cura e la suggestione?