“ Ho smesso di dire stronzate. Anche a costo dello sguardo disgustato di mio padre. Ma almeno ora riesco guardarmi allo specchio. ”
Durante una festa aziendale di fine anno Paolo invita il giovane collega Matteo a bere da soli, ma il gioco ambiguo che si ripete da tempo fra i due uomini prende una piega diversa. Quella notte, tra le lacrime della figlia e i botti di Capodanno, il caos interiore di Paolo arriva al limite.