“Ecco, mi piace pensare che Giulio abbia vissuto in larghezza. Senza monotonia, con alti e bassi, ma vivendo tutto a piene mani.”
Durante il commiato di Giulio, tra lacrime e ricordi, un gruppo di amici si ritrova a fare considerazioni sul tempo in un luogo in cui il “tempo” assume la dimensione di eternità. Ma altre due storie sono intrecciate a quella del giovane scomparso, un gioco macabro e doloroso.