Classe 1986, Lorenzo Giroffi nasce nella provincia di Caserta. Per lavoro vive prima a Roma, Londra, poi a Parigi e attualmente a Napoli. Inizia la sua attività giornalistica in una radio della provincia di Caserta, dove racconta i micro affari della criminalità organizzata. Dopo un tirocinio in PeaceReporter (Emergency), decide di occuparsi di esteri, realizza video inchieste sui Balcani e sulle primavere arabe. Documenta la rivoluzione in Tunisia, in Egitto e in Siria in reportage per il The Guardian, la Rai, la Radio televisione svizzera, Mediaset, Sky. Segue in presa diretta la guerriglia sui monti del Kurdistan, le rotte migratorie in Africa, la guerra nel Donbass e la rivoluzione burkinabé. Per Sky lavora a speciali per la rubrica mondo (Libia, Latino America e Africa) e a un’inchiesta sul made in Italy. Per Rsi è corrispondente da Parigi nei mesi degli attentati e dello Stato d’emergenza. Ha girato brevi racconti per LA7, concentrandosi su personaggi più che su contesti larghi. Alcuni dei protagonisti e dei contesti con i quali è entrato in contatto durante la sua attività di inchiesta e di documentazione sono stati adattati per soggetti cinematografici. Ha scritto e diretto il cortometraggio di finzione “Eroi Perduti” sulla spedizione della PAI in Etiopia. Autore del romanzo “La linea della notte” edito Rizzoli e dei saggi “La seconda vita di Majorana” edito Chiarelettere “Ucraina, la guerra che non c’era” edito Baldini&Castoldi. Autore dei podcast “Cani violenti” “Mi chiamo Pietro Puzone” “Rafael, una vita speciale“. Dal 2023 Lorenzo Giroffi è nella squadra del programma televisivo Il Cavallo e la Torre, condotto da Marco Damilano e in onda dal lunedì al venerdì su Raitre, dove realizza ritratti in video di persone ai margini, lontane dai riflettori.
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